Quando è nato Michele fin da subito ho notato il suo bisogno di contatto. Al corso preparto ci avevano spiegato che dopo la nascita i bambini hanno ancora tanto bisogno del contatto con la mamma ma sono comunque rimasta impressionata da come lui si tranquillizzava quando lo prendevo in braccio.

Inutile dire che oltre a non riuscire a combinare niente (che con un neonato è del tutto normale), avevo le braccia e la schiena distrutte.

Nel tentativo di trovare una soluzione ho provato alcuni marsupi ma lui non ci voleva stare perché probabilmente era scomodo.

Un giorno cercando un soluzione ho scoperto il sito di Mamma Canguro (www.mammacanguro.com), che parlava di fasce e mei tai e di come utilizzarli.

Nel giro di qualche giorno l’avevo già contattata per avere informazioni e dopo aver valutato le varie soluzione ho scelto il mei tai.

Per me e il mio nanetto è stata una rivelazione, lui nella fascia si sentiva avvolto come quando era nella pancia e si rilassava sentendo il battito del mio cuore, e anche io stavo meglio, non solo perché lui era sereno, ma perché mi aiutava a scaricare il peso in modo corretto evitandomi il mal di schiena, e avevo le mani libere per fare qualcosina.

Inoltre la fascia, a differenza del marsupio, permette di portare i bambini fin da subito perché favorisce la corretta posizione delle anche.

Insomma, è stata utilissima!

La fascia può essere usata anche quando il bambino è più grandicello portandolo sia davanti che sulla schiena.

Io con Michele la usavo moltissimo quando andavo da qualche parte dove sapevo di non poter usare il passeggino, oppure quando non stava bene e voleva stare in braccio, e anche con Samuele la sto usando tantissimo.

Quando è nato Samuele ho percepito ancora di più questo bisogno di contatto, perché lui, ancora più di Michele, è molto mammone. Ricordo che i giorni in cui siamo stati in ospedale dopo il parto riuscivo a farlo dormire solo nel letto con me.

Tornati dall’ospedale la fascia è stata fondamentale sia per lui che per me, e ci ha aiutato anche molto la sera quando arrivavano le coliche.

Purtroppo mi sono anche sentita dire che lo tenevo troppo e che gli davo i vizi, e so che molte mamme se lo sentono dire perché è un pensiero comune. Ma vi svelo una cosa, sempre più esperti dell’infanzia sostengono che non è possibile viziare un neonato. Infatti i bisogni che lui esprime piangendo sono necessità primarie e il contatto fa parte di queste esigenze. I bambini che ricevono risposte adeguate ai loro bisogni crescono più sicuri di sé.

Portare i bambini in fascia non è un vizio ma rispondere ad un loro bisogno. Infatti i bambini dopo 9 mesi nella pancia vivono come un trama la separazione, e nei primi mesi hanno ancora tantissimo bisogno del contatto, questo li fa sentire protetti. Soddisfare questo bisogno di vicinanza è essenziale per una crescita sana sia dal punto di vista psicologico ed emotivo, sia dal punto di vista fisiologico.

Quando qualcuno mi dice che lo vizio io rispondo sempre “stia tranquillo che a 18 anni non mi chiederà più di stare in braccio”. Ma al di là della battuta è assolutamente vero! Michele oggi ha 5 anni e non mi chiede più di stare in braccio (anche se io a volte vorrei coccolarmelo ancora), è autonomo, mangia da solo, si veste da solo e dorme nel suo letto tutta notte, però sa che se ha bisogno io ci sono, che se di notte fa un incubo può venire dalla sua mamma che fin da neonato c’è sempre stata per rispondere ai suoi bisogni.

Penso che i nostri cuccioli ce li dobbiamo godere perché questi primi anni poi passano e ci mancheranno da morire.

C’è anche un’altra cosa che chi non ha mai partorito non sa, dopo il parto la mamma si sente invasa da tantissime emozioni diverse, la gioia per aver finalmente tra le braccia quel piccolo esserino che per 9 mesi è cresciuto dentro di lei, ma anche un po’ di tristezza nel vivere il primo distacco da lui. Per questo i primi mesi questo contatto fa bene anche alla mamma, è come se mamma e bimbo avessero ancora bisogno l’uno dell’altra per iniziare piano piano insieme questa nuova vita.

Care mamme non abbiate paura di viziare i vostri bimbi perché questi non sono vizi, godeteveli e godetevi la piacevolissima sensazione di stare cuore a cuore.

 

Parlando di cose più pratiche, ci sono tantissimi tipi di fasce e mei tai, potete trovarle sui siti dedicati, o anche online.

Se avete dei dubbi su quale scegliere potete cercare la fascioteca più vicina a voi, dove persone esperte vi potranno far provare diversi tipi di fascia consigliandovi il più adatto a voi.

 

A presto care Wonders!

Clelia